Carta di accoglienza

Pronto Soccorso di Ospedali Riuniti Padova Sud

Responsabile: Dott.ssa VOLPIN ROBERTA CV

Coordinatore: Silena Piasentini

L’Unità Operativa di Accettazione e Pronto Soccorso, attiva 24 ore su 24, tratta le patologie che:
  • determinano un’alterazione dei parametri vitali
  • potrebbero rapidamente evolvere compromettendo la vita del paziente.
Medici, infermieri e personale tecnico sono qualificati e aggiornati; si avvalgono della necessaria strumentazione e della collaborazione del Servizio di Radiologia, Laboratorio Analisi e delle consulenze degli specialisti dei vari reparti ospedalieri.
 
Presso il Pronto Soccorso sono attivi percorsi brevi di consulenza con la Pediatria e l'Ostetricia. Inoltre, sono previsti percorsi di consulenza diretta per le patologie oculistiche, ORL e ginecologiche. Il progetto pilota regionale Paziente Anziano Fragile consente la presa in carico da parte di uno specialista Geriatra con il successivo affidamento alle strutture territoriali.
L’accesso agli ambulatori del Pronto Soccorso non avviene in ordine di arrivo, ma secondo un ordine di precedenza clinica, privilegiando le situazioni urgenti o a rischio di rapida compromissione.
Per questo, all’arrivo in Pronto Soccorso bisogna recarsi allo sportello dell’Accettazione dove personale opportunamente addestrato effettua il TRIAGE, una metodica che permette di stabilire: la priorità di accesso, la modalità di attesa e l’area di valutazione e di trattamento. A ciascun paziente viene assegnato un “codice colore” sulla base di criteri condivisi e adottati diffusamente in Medicina d’Urgenza:
  • rosso: paziente molto critico, per cui si opera in condizioni di emergenza, con precedenza assoluta rispetto agli altri casi
  • giallo: paziente che non presenta alterazioni delle funzioni vitali, ma con un possibilie rischio evolutivo. Viene trattato dopo il codice rosso
  • verde: paziente che presenta disturbo o lesione non grave, con un alto grado di sofferenza. Viene trattato dopo i codici rosso e giallo.  L'attesa può anche essere prolungata
  • bianco: paziente con un disturbo o una lesione non grave e con sofferenza lieve. Viene trattato dopo i codici rosso, giallo e verde. L'attesa potrà prolungarsi molto.
Questo codice colore può non coincidere con il codice assegnato alla dimissione dal medico.
Se le condizioni di salute del paziente peggiorano durante l’attesa, avvisare prontamente il personale addetto al Triage.
Sede
Via Albere, 30 - Monselice (Pd)
B 1 - Piano Terra
Segreteria
tel. 0429 715506 da lunedì a venerdì 10.00 - 12.30
email. segreteria.psmons@aulss6.veneto.it
Il Pronto Soccorso dispone di quattro macro-aree: triage, aree di trattamento, osservazione breve intensiva e suem-118.
Le aree di trattamento comprendono:
  • area rossa dotata di 6 posti letto monitorizzati e shock room dedicata alla gestione delle urgenze più gravi
  • area gialla composta da 3 ambulatori e shock room
  • area verde con 4 ambulatori.
L’area di Osservazione Breve Intensiva (OBI) dispone di 12 posti letto, distribuiti in 6 stanze con una guardiola presidiata da un infermiere. In ogni posto letto vi è la possibilità di monitoraggio in telemetria. In Osservazione Breve sostano i pazienti che necessitano di accertamenti o trattamenti terapeutici per valutarne il ricovero o la dimissione. Generalmente si tratta di pazienti che presentano dolore toracico, scompenso cardiaco, aritmie cardiache, insufficienza respiratoria, trauma cranico e politraumi.

Presso il Pronto Soccorso stazionano anche 3 ambulanze e un’automedica che svolgono gli interventi di soccorso nel territorio del Distretto Padova Sud. L’equipaggio è composto dal personale medico ed infermieristico del Pronto Soccorso. Nel territorio sono dislocati 3 punti ambulanza a Conselve, Este e Montagnana dove è presente anche un Punto di Primo Intervento con front office 8-20.
Il Pronto Soccorso è dotato di una sala radiologica per l’esecuzione di radiografie e TAC urgenti, una sala di ecografia e un ambulatorio ortopedico con sala gessi.
All’esterno è stato predisposto un modulo dedicato alla gestione delle emergenze biologiche.
  • Medici
  • Nicoletta Redi CV
  • Umberto Sartori CV
  • Davide Spolaore CV
  • Carolina Turcato CV
  • Chiara Guarnieri CV
  • Stefano Antonio Guizzardi CV
  • Grazia Maria Gullo CV
  • Saverio Invidiato CV
  • Giuseppe Lazzara CV
  • Alessandra Lentini CV
  • Alessia Lion CV
  • Giorgia Marconato CV
  • Filippo Ometto CV
  • Nicodemo Pavan CV
  • Francesco Arico' CV
  • Aristide Bergamasco CV
  • Lucia Borin CV
  • Virginio Brazzale CV
  • Enzo Chemello CV
  • Nicola De Piccoli CV
  • Annalisa Dona' CV
  • Marco Donato Di Paola CV
  • Franco Giacometti CV
  • Silvio Raineri CV
  • Vincenzo Raineri CV
Le prestazioni fruite durante un accesso in Pronto Soccorso sono soggette al pagamento del ticket se alla dimissione è stato assegnato un codice bianco. In questo caso l’assistito è tenuto anche al pagamento di una quota fissa pari a 25 €.

L’assegnazione del codice spetta al Medico del Pronto Soccorso a conclusione dell’iter diagnostico-terapeutico. L’applicazione del ticket non è soggetta alla discrezionalità degli operatori del Pronto Soccorso, che sono obbligati ad applicarlo in tutti i casi previsti dalla normativa.

Saranno inoltre tenuti al pagamento del ticket i pazienti, con qualsiasi classificazione di triage di accesso che lasciano autonomamente il Pronto Soccorso prima di ritirare il verbale di chiusura o che lasciano l’ospedale dopo una prestazione specialistica erogata in altro reparto senza rientrare in Pronto Soccorso.

La quota fissa di 25 € del Pronto Soccorso non è dovuta solo nel caso di codice bianco alla dimissione di un minore di età inferiore ai 14 anni (le eventuali prestazioni erogate sono invece gravate dal ticket).

Mentre l’esenzione totale dal ticket è prevista per gli accessi e le prestazioni:
  • erogate a persone esenti per reddito ed età
  • erogate a persone esenti per patologia solo se l’accesso al Pronto Soccorso è da imputarsi a riacutizzazione e/o aggravamento della patologia oggetto di esenzione
  • conseguenti ad un infortunio sul lavoro.
Il Ticket in Pronto Soccorso Co-payment for Emergency treatment
 
Normativa
  • Delibera Giunta Regionale Veneto 1513 del 12/08/2014 - Allegato A
  • Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito in Legge dello Stato n. 111 del 15 luglio 2011 recepito con Delibera Giunta Regionale Veneto  n.1868 del 15 novembre 2011
Il 118 è un numero unico nazionale che i cittadini possono chiamare in situazioni di emergenza o urgenza sanitaria. Il numero è gratuito, attivo 24 ore su 24, utilizzabile da linea fissa e mobile (anche senza credito).
Il 118 si chiama in caso di:
  • grave malore
  • incidenti domestici, stradali, sportivi o sul lavoro che richiedono interventi tempestivi
  • ricoveri d’urgenza
  • in tutte le situazioni certe o presunte di pericolo di vita.
Rispondono operatori sanitari specializzati che, sulla base delle informazioni fornite, attivano le risorse più appropriate tra quelle dislocate nel territorio provinciale.
È preferibile che chi effettua la telefonata sia colui che ha visto l'infortunato e/o che conosca la situazione del paziente, i suoi bisogni. Alle domande formulate dall'operatore rispondere con calma.

Trasporto in ambulanza: quando si paga
La Regione Veneto ha stabilito le situazioni per le quali è previsto il pagamento per il trasporto in ambulanza urgente e non urgente.
L'ambulanza, richiesta tramite il 118, è a pagamento se:
  • l'intervento non è disposto dalla Centrale Operativa del 118 (SUEM di Padova)
  • non sussistono le condizioni di emergenza/urgenza
  • le condizioni cliniche del paziente consentono il trasporto con altri mezzi
  • il trasporto non è seguito da un ricovero in ospedale
  • il trasporto non è stato diretto all'ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla Centrale operativa
  • dalle verifiche cliniche successive alla chiamata risulta che non sussistevano condizioni di emergenza /urgenza e che l'utente ha volutamente riferito una situazione diversa da quella reale al fine di ottenere l'invio dell'ambulanza, compreso il caso in cui l'utente non potesse viaggiare con mezzo diverso dall'ambulanza
  • l’intervento è stato richiesto in difformità rispetto alle indicazioni di trattamento poste dal medico curante dell’utente e non sono sufficientemente intervenute alterazioni delle condizioni cliniche tali da richiedere un intervento di soccorso urgente
  • la chiamata è originata da un'assunzione incongrua di alcool, tale da non richiedere alcun trattamento sanitario e l’utente non è affetto da altre patologie concomitanti che giustifichino l’intervento di soccorso
  • l’utente ha dapprima rifiutato il trasporto in ambulanza e successivamente ha richiesto nuovamente l’invio della stessa
  • la richiesta di soccorso è stata generata da sistemi di allarme automatico(es. sensori urto autoveicoli) e non vi è stata effettiva necessità di soccorso e l’utente non ha contattato tempestivamente la Centrale 118 per annullare l'allarme.
Quando sussistono le condizioni indicate l’ambulanza ha un costo di € 150 senza medico, € 250 in presenza del medico.
È il medico della Centrale operativa 118, sentito eventualmente il medico del Pronto Soccorso accettante, che verifica se esistono o meno le condizioni per il pagamento del servizio di ambulanza.

Normativa
  • Delibera della Regione del Veneto n.1411 del 6 settembre 2011
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