Come sta l'AltaPadovana?
...abbastanza bene, grazie...
... verrebbe da dire.
Ciò che chiamiamo salute è in verità un complesso di fattori che comprende sia l'assenza di malattia che l'adattamento soggettivo all'ambiente sociale in cui veniamo a trovarci.
Questo profilo di salute, molto orientato sul versante "sanitario", evidenzia degli interessanti progressi che fin qui si sono manifestati, ma anche aspetti critici su cui è opportuno iniziare a riflettere.
La speranza di vita è una delle più elevate del Paese e, di contro, la mortalità infantile è scesa ai gradini più bassi.
Gli indicatori di mortalità generale sono in continua diminuzione, nonostante l'invecchiamento della popolazione.
Non è certo irrilevante, anche in questo ambito, l'osservazione di un contesto socio-economico avanzato che ha prodotto un grado di sviluppo e di ricchezza che si posizionano ai primi posti in Italia.
Il progressivo invecchiamento della nostra popolazione d'altra parte spiega il dato delle malattie cronico-degenerative che causano il maggior numero di decessi e di ricoveri ospedalieri: malattie cardiovascolari, tumori, patologie dell'apparato respiratorio, muscolo-scheletrico, digerente e nervoso.
I fattori di pressione.
La programmazione sanitaria deve interrogarsi sulle sfide e sugli obiettivi di lungo periodo a cui far fronte.
A questo scopo è sicuramente interessante una prima valutazione di quali siano i principali fattori di pressione che possono agire sul nostro scenario.
La popolazione continua ad invecchiare ed il livello di dipendenza tende a crescere. I costi complessivi dell'assistenza ai malati cronici potrebbe lievitare ulteriormente.
Nelle fasce di età inferiori ai 40 anni emerge, prepotentemente, la mortalità per incidenti stradali che rappresentano, ininterrottamente, la prima causa in termini di anni di vita potenziale persi da oltre 15 anni.
I tumori rimangono uno dei capitoli più importanti per la salute, anche se considerevoli miglioramenti si stanno constatando nella prevenzione, nella cura e nella sopravvivenza.
Se, da un lato, il tumore del polmone e della mammella mantengono il loro primato, va tenuto in attenta considerazione l'andamento della mortalità per il cancro del colon-retto.
Tra le malattie cronico-degenerative è ancora considerevole la frequenza della patologia del sistema cardio-circolatorio (in special modo nell'anziano) e del sistema respiratorio. Queste patologie sono state fin qui protagoniste anche di miglioramenti consistenti in termini di incidenza e mortalità: i meriti probabilmente vanno divisi tra prevenzione, terapie più efficaci e promozione di stili di vita sani.
Gli stili di vita sono sicuramente all'origine di una grande proporzione delle sofferenze che documentiamo: fumo di sigaretta, eccessivo consumo di alcol, abitudini e stili alimentari scorretti, obesità e sedentarietà.
Un contesto produttivo eccezionalmente sviluppato condiziona situazioni di rischio per la salute dei lavoratori sia in termini di eventi acuti sia per l'insorgenza di malattie professionali legate ad una esposizione prolungata.
La salute correlata al lavoro va inserita ai primi posti tra gli obiettivi preventivi prioritari per l'importanza che riveste nel determinare la speranza di vita: riguarda infatti soggetti giovani nel pieno delle proprie capacità fisiche ed intellettuali.
L'ambiente pone numerosi problemi per il futuro della salute: l'inquinamento atmosferico e da rumore, la sicurezza degli alimenti e l'emergere di nuove fonti di esposizione (come ad esempio i campi magnetici) fanno ritenere sempre più importante l'integrazione tra le politiche sanitarie e quelle ambientali per la scelta delle priorità.
L'impatto severo delle disuguaglianze sulla salute richiede di mettere in campo una forte capacità di studio dei fenomeni e una nuova attenzione nell'includere questo tema nelle agende di programmazione.
Certo da un quadro complesso così delineato emerge una perplessità di fondo nel parlare di profilo di salute, e non appare più così immediato rispondere alla domanda iniziale: "come va la salute nell'Alta Padovana?" Le schede tematiche che presentiamo (il sistema degli indicatori) iniziano a descrivere un quadro sintetico in risposta a questa domanda.
