Salta Navigazione

Gravidanza e lavoro

Tutela delle lavoratrici madri

La lavoratrice ha diritto ad un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che inizia due mesi prima e termina tre mesi dopo il parto (congedo di maternità), quando il lavoro svolto non comporta rischi particolari e la gravidanza procede senza problemi.


Il Decreto Legislativo 151/2001, "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità", prevede inoltre:

• l'astensione tre mesi prima del parto nel caso di lavori gravosi e pregiudizievoli
• l'astensione anticipata dal lavoro in caso di gravi complicanze della gravidanza o di malattie preesistenti che potrebbero essere aggravate dallo stato di gravidanza
• il cambio di mansione della lavoratrice nel caso di condizioni di lavoro che possono rappresentare un rischio per la salute della donna  o del bambino
• l'astensione anticipata dal lavoro qualora il cambio di mansione non sia possibi
le


I rischi lavorativi possono legarsi:
  • all'organizzazione del lavoro (lavoro faticoso, notturno, con trasporto e sollevamento pesi, in catena di montaggio con ritmi frequenti oppure in piedi per periodi prolungati);
  • all'ambiente (rumore elevato, vibrazioni, radiazioni, condizioni climatiche sfavorevoli);
  • all'utilizzo di particolari materiali (mastici, colle, colori, vernici, smalti, gas anestetici, fumi, solventi, diluenti, detergenti, disinfettanti, metalli pesanti come il piombo);
  • all'eventuale presenza di agenti infettivi (ad esempio: batteri, virus).

A chi rivolgersi per richiedere l'astensione anticipata dal lavoro

Nel caso di problemi legati alla gravidanza:

  • al proprio ginecologo che certifica la richiesta di astensione anticipata dal lavoro, specificandone i motivi.
    Il certificato deve essere inviato alla Direzione Provinciale del Lavoro della provincia di residenza della lavoratrice accompagnato da un modulo di richiesta debitamente compilato.

Nel caso di lavoro a rischio:

  • al proprio ginecologo o al proprio medico di medicina generale per richiedere un certificato che attesti la gravidanza in corso. Il certificato va consegnato al datore di lavoro il quale procede allo spostamento di mansione, qualora siano state individuate mansioni compatibili. Di tale spostamento deve essere inviata comunicazione scritta alla Direzione provinciale del lavoro di competenza per territorio.
  • Se lo spostamento non è possibile, il datore di lavoro invia una comunicazione scritta alla DPL della provincia in cui ha sede la ditta, allegando il certificato di gravidanza della lavoratrice al fine di avviare la procedura di astensione anticipata dal lavoro.Tale certificato deve contenere le seguenti informazioni:
    - dati anagrafici della gravida;
    - settimana di gestazione;
    - data ultima mestruazione;
    - data presunta del parto.


Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Direzione Provinciale del Lavoro



Contattaci | Copyright | Edicola | InfoFarmaci |  link salute | Mappa del sito | Modulistica |  Programmi e Progetti Copyright © 2004 ULSS 15 Alta Padovana
Stampa questa pagina